Claudio Visconti De Padua – Religione
Per ben lunghi 27 anni l’essere un fervente credente ha prodotto in me un radicale ateismo.
Per ben lunghi 27 anni l’essere un fervente credente ha prodotto in me un radicale ateismo.
Ecco Francesco, ecco il vescovo di roma e papa del mondo, e qualcosa di semplicemente spirituale attraversa uomini e donne e bambini, apparsi entusiasti all’affacciarsi dell’uomo che parlerà ad essi di Dio e della fratellanza come speciale segno d’umanità!
La chiesa deve essere uno strumento nelle mani di Dio, e non Dio uno strumento nelle mani della chiesa.
Tu senti parlare di una vergine e di una umile: se non puoi imitare la verginità dell’umile, imita l’umiltà della vergine.
Quando le vicissitudini della vita portano a momenti estremi anche il delinquente più incallito volge il pensiero a Dio.
Non siamo noi a raggiungere la consapevolezza di amare una persona, né quella persona ha il potere di influire su noi per farsi amare, l’amore quello solido, vero e genuino è una energia astratta ma influente, capace di fondere due energie immagazzinate in corpi diversi pilotarle e condurle al raggiungimento di un fine di una meta alquanto inattesa, inesplorata, un percorso improvviso, magico, che domina i nostri pensieri, padroneggia i nostri sensi, una sorta di ragnatela ove i corpi ne restano imprigionati fino alla fine, per poi liberare le anime in una dimensione priva di spazio e tempo!
Chi sa mettere Dio al primo posto avrà, al momento giusto, tutto quanto gli necessita.