Michele Gentile – Religione
Credo in Dio e in tutte le sue maschere.
Credo in Dio e in tutte le sue maschere.
Tre sono le credenze religiose collocate sopra tutte le altre nella universalità dei comuni giurati: la vita è bella e degna che severamente e magnificamente la viva l’uomo rifatto intiero nella libertà; l’uomo intiero colui che sa ogni giorno inventare la sua propria virtù, per ogni giorno offrire ai suoi fratelli un nuovo dono; il lavoro, anche il più umile, anche il più oscuro, se sia bene eseguito, tende alla bellezza e orna il mondo.
Nessuno di voi è credente finché non desidera per suo fratello ciò che desidera per sé.
In ogni punto sulla terra ci sono popoli con le proprie religioni, hanno nomi diversi i loro Dei.Le forze supreme nelle quali essi credono rispondo alla natura.Una religione sola è per tutti e si chiama: “Legge della natura”.
La paura ha creato gli dèi.
Dire di non essere credenti è il modo di molti uomini per scansare ciò di cui hanno paura.
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Mangiando il bene che si uccide, solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura luminose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza forte, e vani canti verso il cielo culla della morte sotto la terra della nuova razza.