Giovanni Melucci – Religione
Se esisto un motivo c’è, e riesco a spiegarlo a parole mie. Esisto perché Dio c’è.
Se esisto un motivo c’è, e riesco a spiegarlo a parole mie. Esisto perché Dio c’è.
Credo, anzi è una certezza, che Dio e la sua controparte, nelle vane opere messe in atto per assumere il controllo sull’incontrollabile Legge, si pentiranno amaramente di aver interferito con l’evoluzione.
Creazione o evoluzione dell’uomo? A giudicare il comportamento umano, in cui riaffiorano, sempre più prepotentemente, istinti animaleschi primordiali viene spontaneo pensare che si tratti di evoluzione.
Perché il pane del giorno prima non lo mangia più nessuno?
Mi hai donato occhi per guardare, mani da tendere, braccia per stringere, cuore per amare e l’anima per l’eterna fede! Altro non hai da donarmi… Signore assolvi chi non ha ancora inteso l’emblema del tuo essere… la forza della tua sacra e perpetua luce… “l’Amore”.
Che altro è la superbia, secondo la definizione di un santo, se non l’amore della propria superiorità?
Allora supponiamo che Dio parli: siamo sicuri di capire quello che lui dice? Se faccio una lezione sono convinto che i miei studenti, trenta, cinquanta che siano, capiscono trenta, cinquanta cose diverse. Perché il linguaggio è immediatamente una traduzione: quando lei mi ascolta lei traduce quello che io dico nella sua visione del mondo. E quindi questa traduzione fa si che lei intende un discorso che io non ho fatto. Per giunta Dio; non so: qualcuno lo sente, qualcuno ritiene che gli parli. Ma vediamo bene: l’ha sentito davvero con le orecchie, le ha detto delle cose incontrandola, oppure lei immagina che quella sia la parola di Dio.