Emilio Mazzon – Religione
Non mi faccio impressionare dal maligno, ma ho terrore degli imbecilli che lo venerano.
Non mi faccio impressionare dal maligno, ma ho terrore degli imbecilli che lo venerano.
Chi crede non s’imbatterà mai in un miracolo. Di giorno non si vedono stelle.
Se credi di amare e non conosci Dio, sei solo un illuso.
La fede non si deve portare cone una bandiera sventolante, ma piuttosto come una candela tremolante sotto la pioggia e il vento.
Con le braccia aperte, spalancate, inchiodate ad una croce hai accolto su di te ogni tenebra di questo mondo, con il tuo capo hai squarciato i cieli e sei salito al cielo, ricordando all’umanità il tuo sacrificio d’amore. Nulla è importante come questo avvenimento, dare la vita per i propri amici, dare la vita per la remissione dei peccati, dare la vita per noi per allontanarci dalle tenebre e rinascere in nuova luce.
Finché la chiesa ricoperta da oro parlerà di pace nel mondo ci sarà sempre qualcosa di malvagio in quelle parole.
Secondo ciò che la Scrittura chiaramente dimostra, noi diciamo che il Signore ha una volta tanto deciso, nel suo consiglio eterno e immutabile, quali uomini voleva ammettere alla salvezza e quali lasciare in rovina. Quelli che egli chiama alla salvezza noi diciamo che li riceve per la sua misericordia gratuita, senza alcun riguardo per la propria dignità. Al contrario, l’ingresso nella vita è preclusa a tutti quelli che egli vuole abbandonare alla condanna; e ciò accade per un giudizio suo occulto e incomprensibile, per quanto giusto ed equo.