Pasqualino Clemente – Religione
Così come il peccato e la disubbidienza a reso l’uomo schiavo, la grazia, l’amore e il perdono di Dio lo rende libero in cristo Gesù.
Così come il peccato e la disubbidienza a reso l’uomo schiavo, la grazia, l’amore e il perdono di Dio lo rende libero in cristo Gesù.
Guarda il crocifisso: cosa vedi? Un pallido incapace appeso ad una Croce.
Che la religione, o il suo surrogato, sia ciò che profondamente ci manca, non mi è mai risultato così amaramente chiaro come fra i popoli dell’Asia.
Quando Dio concede l’amore a una cortigiana, quest’amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c’è assoluzione senza penitenza.
Il livello d’intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la religione non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell’altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c’è da aspettarsi altro. In fin dei conti è uh prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi.
Quello che il nostro spirito, ossia la nostra anima, è per le nostre membra, lo stesso è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo, che è la Chiesa.
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male.