Maria Barberio – Religione
Non c’è maggior violenza di quella di un credente che impone ad un non credente la propria volontà, facendola passare per volontà di Dio.
Non c’è maggior violenza di quella di un credente che impone ad un non credente la propria volontà, facendola passare per volontà di Dio.
Credo, anzi è una certezza, che Dio e la sua controparte, nelle vane opere messe in atto per assumere il controllo sull’incontrollabile Legge, si pentiranno amaramente di aver interferito con l’evoluzione.
La religione è l’anticoncezionale della mente.
La domanda non è se Dio esiste.La risposta potrebbe essere cercarlo.
Dio non ti lascia solo, mentre per le persone c’è sempre lo stesso motivo: non hanno saputo tenerti per mano mentre cadevi. Ascolta il tuo cuore e seguilo, così almeno Dio non ti abbandonerà mai.
Non si può parlare di fede senza includere il perdono, ma si può perdonare anche senza includere la fede.
Se c’è un Dio, l’ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione.