Giuseppe Catalfamo – Religione
V’è infinitamente più carità delle anime e fede nel mio non credere che in tutti i gesti e le parole che sciorinate nei vostri templi che trasudano sangue.
V’è infinitamente più carità delle anime e fede nel mio non credere che in tutti i gesti e le parole che sciorinate nei vostri templi che trasudano sangue.
La religione, come la patente, va maturata dopo il diciottesimo anno di vita.
Non è con l’intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere.
Se andassimo indietro nel tempo fino all’origine dell’universo scopriremmo che l’unica cosa veramente originale è l’amore di Dio.
Davanti a Dio il tuo dovere dev’essere assolto di cuore, perché sia gradito.
Se qualcuno dice che ti ama probabilmente compensa il suo “es”. Il vero amore non ha bisogno di parole ridondanti di echi silenziosi e monotoni.
Io non sono più cattolico e non voglio tornare ad esserlo perché il Vaticano non mi piace affatto! La sua clamorosa ostentazione, ostentata opulenza ed arroganza borghese vanno totalmente contro gli insegnamenti di Gesù, quindi sono una prova visibile e palpabile della sua povertà spirituale. Riconosco in Gesù un esempio da seguire, e se Lui fu il Re dei re, almeno per me Karol Józef Wojtyla fu il Papa dei papi e punto.