Carlo Maria Martini – Religione
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente.
Sono un milionario. E questa è la mia religione.
La Bibbia è un documento che è giunto a noi dopo esser passato sotto le mani di diversi scribi, diversi amanuensi, diversi interpreti e diversi traduttori che è difficile, oggi, poterla “interpretare” per quel significato che aveva originariamente nel 250 a.C., il tempo a cui si fa risalire la sua prima forma scritta in lingua greca ad opera dei 72 saggi. L’origine è ben più remota così come il significato di alcuni suoi termini “fondamento” dell’impostazione religiosa degli ebrei. La verità è ben oltre, è cercando verso quell’oltre che si aprono occhi ed orecchie, ma quel che più conta è che si apre la mente.
La religione non è, né può essere, l’identità omnicomprensiva di un individuo.
Siamo credenti, verso un Dio buono, verso un Dio che guida i nostri passi, o siamo semplicemente coloro che seguono un credo senza mai conoscere la verità!? Ho il diritto della verità! Il diritto verso la luce della verità!
Non dico che Dio sta dalla nostra parte ma che noi, come Abraham Lincoln ci ha insegnato, siamo dalla parte di Dio.