Anastasio Alberto Ballestrero – Religione
Sforziamoci attraverso il nostro lavoro, di essere i collaboratori di Dio.
Sforziamoci attraverso il nostro lavoro, di essere i collaboratori di Dio.
L’idea di un Dio personale è un concetto antropologico che non sono capace di prendere seriamente.
Dove lo Stato è confessionale e la Chiesa è politica la libertà è impossibile.
Sono contrario alla repentina conversione di uomini perversi che improvvisamente si dichiarano Cristiani! Credo che lo sia anche Dio, lo si capisce da ciò che scrisse: “Quello che l’uomo semina deve raccogliere” Ebbene è giusto che raccolga ciò che di brutto ha seminato lungo la sua via, e raccolga col tempo i suoi frutti, benché convertito!
Il cristiano sia nella gioia. Colui che non è disceso dal patibolo è uscito dal sepolcro sigillato.
Meraviglioso sia ogni vostro momento. Dio vi tenda la sua mano e accompagni il vostro cammino verso l’amorevole destino.
Allora supponiamo che Dio parli: siamo sicuri di capire quello che lui dice? Se faccio una lezione sono convinto che i miei studenti, trenta, cinquanta che siano, capiscono trenta, cinquanta cose diverse. Perché il linguaggio è immediatamente una traduzione: quando lei mi ascolta lei traduce quello che io dico nella sua visione del mondo. E quindi questa traduzione fa si che lei intende un discorso che io non ho fatto. Per giunta Dio; non so: qualcuno lo sente, qualcuno ritiene che gli parli. Ma vediamo bene: l’ha sentito davvero con le orecchie, le ha detto delle cose incontrandola, oppure lei immagina che quella sia la parola di Dio.