Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) – Religione
Giovani! Il papa si sente immensamente felice in vostra compagnia.
Giovani! Il papa si sente immensamente felice in vostra compagnia.
“Tendiamo insidie al giusto, perché ci è d’imbarazzo”. Non si tratta di odio gratuito, ma di odio interessato: il giusto è odiato per la sua giustizia. La giustizia dà fastidio e deve essere tolta di mezzo. I persecutori sono pure atei, dato che sono sicuri che Dio non farà nulla per difendere il giusto: ateo non è (solo) chi pensa che Dio non esiste, ma anche chi pensa che è impotente o indifferente.
Tre livelli per raggiungere la fede: un primo livello, più semplice è quello morale; togliere gli affetti disordinati. Un secondo livello è quello delle scelte; cercare il meglio nella mia vita, non solo togliere la polvere di dosso. Un terzo livello che chiamerei trascendentale, è quello che non si vede non si tocca, ma che è la radice di tutto, cioè giungere a Dio… con sforzo nell’ascesi per vincere la paura. “Vincere se stesso e superare la paura, la morte, la disillusione, tutto ciò che in noi è diffidenza, chiusura, amarezza è aprirsi alla pienezza di Dio”
Chi percorre il dolore raggiunge Dio.
Se non fossi tuo, mio Cristo, mi sentirei creatura finita.
Dio ha una sola scusa: quella di non esistere.
Signore ferma il frastuono del dolore. Mostraci le vie del canto, le strade dell’amore. Dona a tutti noi il dolce canto del tuo cuore.