Menandro – Religione
La coscienza è un Dio per tutti i mortali.
La coscienza è un Dio per tutti i mortali.
La vita terrena può sembrare ricca, vasta nei suoi multiformi aspetti, dallo sfarzo del trono alla briciola che basta appena a sfamare, ma dobbiamo essere consapevoli che tutto ciò appartiene alla cerchia ristretta del nostro destino mortale; per trovare di più, per sperimentare qualcosa che vada ben al di là di quello che la vita ci concede dobbiamo guardare oltre, a quello che ci aspetta dopo la morte.
Dio non è morto, ciò che muore sono le forme sempre limitate che l’uomo dà a Dio.
Se il miscredente e peccatore manifesta con sincerità il suo amore, Dio è pronto al perdono.
Un quadro in una chiesa è come una candela in una stanza buia, serve a vedere meglio. È il ponte tra noi e Dio. Ma non è una candela protestante o cattolica. È una candela e basta.
I geni, nelle inaudite profondità dell’assurdo e della storia pura, situati per così dire al di sopra dei dogmi propongono le loro idee a Dio. La loro preghiera offre audacemente la discussione. La loro adorazione interroga. Questa è la religione diretta, piena d’ansietà e di responsabilità per chi ne tenta l’erta.
Il regime della Chiesa non è punto arbitrario; essa ha canoni e leggi che il Papa deve osservare.