Wendell Phillips – Religione
Uno solo, dalla parte di Dio, è una maggioranza.
Uno solo, dalla parte di Dio, è una maggioranza.
In Persia, le sue uniche altre uscite avevano portato la donna inglese a un teatro coperto dove si mettevano in scena solo rappresentazioni religiose. Durante il primo inverno aveva assistito a una di queste storie sacre. Alcuni cammelli fungevano da cavalleria per le schiere celesti, un ragazzo coperto da un velo faceva la parte di una fanciulla morente, e l’arcangelo Gabriele sembrava un cortigiano, tutto coperto di lustrini com’era. Ma guardando quello spettacolo pacchiano dalla galleria soffocante proprio sopra il palcoscenico aveva provato una sensazione curiosa: era stato come entrare nel sogno di qualcun altro. I simboli appartenevano a una religione diversa, la la trama era perfettamente familiare. I personaggi erano sconosciuti, ma la storia era la stessa. Era la vecchia storia di sacrificio e risurrezione, l’infinita storia d’amore del mondo.
Tutte le religioni aspirano all’amore, ma che esse abbiano adempiuto un ruolo concreto in tal senso è tutto da dimostrare.
Dio ha creato la Verità con molte porte, per accogliere ogni credente che bussi.
Io non so se esiste Dio, non sono in grado di dirlo. Sicuramente ho le mie perplessità e i miei grossi dubbi. Mi riesce così difficile comprendere come lui possa permettere tanta crudeltà, dolore ed ingiustizia in questo mondo.
Per quel che mi riguarda, so che l’inferno esiste. E con esso il Paradiso.
Dio è il punto di contatto fra lo zero e l’infinito.