Dominga Pandolfo – Ricchezza & Povertà
Questo desiderio di potere smisurato, di avidità di denaro, di rincorrere ogni giorno di più di quello che abbiamo e che possediamo; forse crediamo o ci dimentichiamo che noi miseri mortali siamo immortali?
Questo desiderio di potere smisurato, di avidità di denaro, di rincorrere ogni giorno di più di quello che abbiamo e che possediamo; forse crediamo o ci dimentichiamo che noi miseri mortali siamo immortali?
Se ci fosse chi riesce a vivere senza mai servirsi del denaro, lo Stato esiterebbe a chiedergliene. Ma il ricco, per non fare paragoni spiacevoli, è sempre colluso con l’istituzione che lo fa ricco. In termini assoluti, più soldi corrispondono a minor virtù, poiché il denaro si insinua tra l’uomo e i suoi obiettivi e glieli ottiene, però a scapito della sua onestà. Mette a dormire molte domande alle quali quell’uomo altrimenti avrebbe dovuto rispondere, mentre la sola domanda che gli pone è dura e superflua, come spendere.
La fortuna è senza dubbio la miglior alleata della stupidità.
Non ho mai valutato le persone per le loro tasche, ma per quello che sono realmente con me.
Lascerò che la vita si incarichi di fare giustizia, non c’è un’arma più efficace che non sia il pentimento e la dimostrazione degli errori commessi.
Chi fa la caccia al denaro, finisce nella trappola del denaro.
Non è che il ricco sia cattivo; è soltanto troppo indaffarato a fare soldi per essere buono.