Saverio Ferrara – Ricchezza & Povertà
Il povero tagliòil suo unico pezzo di panee ne donò la metà al mendicante.È più facile avereun pezzo di pane da un poveroche una moneta da un ricco.
Il povero tagliòil suo unico pezzo di panee ne donò la metà al mendicante.È più facile avereun pezzo di pane da un poveroche una moneta da un ricco.
Immensa è la potenza del denaro: nobilita anche il più inutile degli uomini.
Il giovane ricco ha cento distrazioni brillanti e grossolane, corse di cavalli, caccia, tabacco, gioco, buoni pranzi e tutto il resto; occupazioni della parte bassa dell’anima a danno della parte alta e delicata. Il giovane povero stenta a procacciarsi il pane; mangia, e quando ha mangiato non ha più che la meditazione.
Chi è in grado di sostenere una giusta causa senza preoccuparsi delle conseguenze e sacrifica se stesso può essere chiamato uomo; chi non ha sete di giustizia, chi non decide da che parte stare e rinuncia, non è degno di essere chiamato uomo, rappresenta solo un numero su questo porco mondo.
Un’oasi nel deserto sconfinato spegne l’arsura di un fortunato viandante.L’amore appaga il desiderio del corpo, della mente e del cuore degli innamorati…
Dove la povertà infesta la gente e si distribuiscono le offerte, si diventa mercanti con capitali altrui.
La speranza è l’attesa che alimenta i tuoi desideri e ti ravviva la vita.