Jean-Paul Malfatti – Ricordi
Non voglio più pensare al passato, ma lui non fa altro che pensarmi e volermi indietro.
Non voglio più pensare al passato, ma lui non fa altro che pensarmi e volermi indietro.
Da come si stanno mettendo le cose, penso che ci sarà un giorno in cui ci saranno tanti ma tanti pazzi nel mondo che nei manicomi ci saranno solo dei normali o cosiddetti tali.
Non si è mai immuni da un ricordo. Mai al sicuro, mai abbastanza lontani. I ricordi a volte dormono a lungo, ingannano la nostra memoria, e ci sorprendono con le loro incursioni inaspettate, inimmaginate. Mi sentivo invincibile, finalmente; al riparo da quei tumulti ciclopici e dirompenti. E tutto ad un tratto, mi ritrovo travolta da un ricordo! Improvviso, inatteso, ha schiantato tutta l’energia dell’onda del tempo su di me, travolgendo respiro, pelle, illusioni, certezze. Mi ha sorpreso alle spalle, mi ha ingoiato. Dove sono, adesso? Forse nel suo ventre, forse nella tela folle della mia mente, che aggrovigliata si contorce in atroci spasmi emotivi! E i pensieri sono caleidoscopi indistinti, che velocissimi proiettano sensazioni ancora troppo vive per poterle sconfiggere, pulsanti in tutto il loro crudele esistere ancora. Lacrime! Lacrime gridano in questa ribelle sconfitta. Il respiro abbandona le mie ali lacere.
Se non credessi nell’amore, sarei morto prima di esalare l’ultimo respiro!
Luna, cercavo te, la tua malinconia. Questa notte un mercante di sogni ti ha venduta al mio rancore.
Ci sono certe cose che si sente dentro e a cui spesso non si riesce a dare un nome o una spiegazione, ma la cui forza si diffuse successivamente in tutte le loro azioni, spingendoci ad amare e desiderare così tanto una persona.
Il semplice non è mai facile da mettere in pratica, da qui fa di tutto per complicarlo.