Patrizia Jenco – Ricordi
Guardare senza vedere è come sognare senza ricordare.
Guardare senza vedere è come sognare senza ricordare.
Mi chiedo se è meglio svegliarsi delusi per l’illusione di un sogno o addormentarsi speranzosi di riviverlo ancora.
Ciò che è stato non va dimenticato, se quando fu, eri felice.
Vi lascio alla magia dei sogni, perché solo di notte essi si manifestano nella loro pienezza. E se essi non vi cercano, cercateli voi, ma non abusatene, potreste svegliarvi con l’amaro in bocca, quando i vostri occhi vedranno la realtà! I sogni sono così, esistono finché noi lo vogliamo, esistono per renderci l esistenza meno amara, ma sogni troppo grandi senza realizzarli possono distruggervi!
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Scivolano i ricordi sotto i nuovi giorni, chiacchiere li annebbiano, risate li nascondono.C’era il tuo viso in tutti i miei sogni. Ora il sonno è solo riposo e il presente ha un posto vuoto.
Il passato è passato solo quando non fa più male.