Eleonora Quadrini – Ricordi
Quanto prima che io diventi solo un ricordo?
Quanto prima che io diventi solo un ricordo?
Alitare su uno specchio e scoprire sogni scritti e mai svaniti, riaffiorati e indelebili, ancora vivi. Arrossisci, ma poi li cancelli con un solo colpo di mano.
La musica è l’acqua santa che rivolgo contro i miei demoni. E alzo il volume sapendo di vederli presto distruggersi.
E poi all’improvviso un temporale, e ci sei tu a farmi compagnia: il ricordo.
Ciascuno di noi è dotato della propria personale macchina del tempo. I “ricordi” che ci riportano nel passato ed i “sogni” per proiettarci nel futuro. La macchina del tempo è sempre in funzione. Perché il presente è il tempo che meno amiamo vivere.
Tu credi d’essere forte, che puoi far a meno di me, credi che non arriverà il giorno in cui capirai l’importanza che avevo nella tua vita. Il tempo farà il suo corso è un gran maestro nel dare o avere lui saprà farti capire cosa vuol dire Il Mi manchi. Ti far capire quando ti manca una persona ormai non più tua.
Non negare al passato di venirti a trovare, non gli chiudere la porta in faccia, non ti servirebbe perché egli ha le chiavi. Piuttosto convivici, arriverà l’ora nel quale si sentirà di troppo e ti dirà addio.