Fabio Privitera – Ricordi
Dei ricordi restano più gli odori, a volte, che le parole.
Dei ricordi restano più gli odori, a volte, che le parole.
Quando gli unici ricordi belli che stringi fra le mani sono squallide memorie bugiarde, non resta che avvinghiarsi forte all’oblio e lasciarsi trasportare nell’oltre. Laddove si estendono i territori di una sincera realtà, che saprà regalarti un autentico e ottimistico sorriso.
Eppure non vi è un tempo migliore o peggiore di un altro. Passato, presente, futuro: nessuno di questi da solo determina chi siamo, ma la loro distribuzione emozionale. Basta viverli con il sentimento giusto… il passato con orgoglio, il presente con devozione, il futuro con fiducia.
Mi chiedo se è meglio svegliarsi delusi per l’illusione di un sogno o addormentarsi speranzosi di riviverlo ancora.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
Riempi le tasche di sogni, di speranze, di polvere di stelle e “semi di arcobaleni” da tirare fuori nei tempi bui, pieni di nulla.
I miei ricordi più belli sono racchiusi nelle pazzie che ho fatto nell’arco della mia vita.