Michelangelo Da Pisa – Frasi d’Amore
Delle emozioni o ne sei complice o ne sei vittima. Tutto il resto è inutile orpello.
Delle emozioni o ne sei complice o ne sei vittima. Tutto il resto è inutile orpello.
A mare, di notte, il buio ti inghiotte! Lo sguardo si perde nell’oscurità alla ricerca di un orizzonte in quella immensità. Sale un angosciante senso di inadeguatezza e l’unico pensiero va alla ricerca di una luce che, seppur minima, può dare un senso ai tuoi passi. Così si perde il mio cuore quando è nella prova: insicuro, vagando nel suo oscuro cammino, trova te, amore mio luce di quel “Faro” più grande che darà la direzione giusta a “chesta varchetella che è sperduta nmiez o mare”…
Siamo così presi a cercare l’amore perfetto che quando abbiamo di fronte l’amore vero non…
Siamo semplicemente il frutto di combinazioni biologiche, di coincidenze spazio-temporali, di irrazionali vortici emozionali. Siamo pelle e sogni, nulla di più.
Lente gocce di pioggia scendono come lacrime mentre il cielo si scurisce lentamente. Sento i tuoi pensieri che come onde lente sulla battigia, arrivano al mio cuore. Eppure le lancette dell’orologio scandiscono i minuti e i radi passanti con gli ombrelli si fanno largo sui marciapiedi: ti penso. Ti penso nel respiro della sera che incombe. Ti penso mentre note musicali accarezzano la mente e scrivo. Il pensiero da te attraversa i muri e le montagne, li sulla strada ancora bagnata passi di te che percorro sulle tue orme. Ti amo. Ti amo la sera come il giorno. Come l’aurora e l’azzurro del cielo. Ti amo nella tua presenza, nel tuo agire e nei tuoi baci che mi afferrano l’anima. Ti amo. Nei tuoi occhi l’amore sento e nelle tua labbra il tenero bacio della sera, davanti a un calice di vino e nella stanza il tepore di te. La Tv accesa, le notizie… ti abbraccio e spente le luci accarezzo il tuo viso e le labbra tue, mentre il tocco di una campana lontana accompagna il nostro desiderio che nei respiri trova il compimento e l’unione. Ti bacio ancora…
Mi manchi, praticamente non ce la faccio più. Mi manchi anche se ci conoscevamo da poco tempo, mi manchi da far schifo, tanto che non riesco a fare e pensare ad altro. Non mangio più, non dormo più, scrivo e penso soltanto di te. Sei un po’ come un’ossessione ormai, sono dovuto andare in cura per tentare di toglierti dalla mia testa. Ma ormai non ci sei più e forse non ci sei mai stata, ma io comunque ti aspetto. Sono un fottuto cazzo di errore che cammina, ormai mi conosco bene quando mi importa veramente, distruggo tutto sempre. Ho sbagliato alla grande con te, ti ho trattato malissimo e ti ho ferito, ci siamo feriti a vicenda. Ho cercato di salvare il salvalbile ma giustamente te ne sei sbattuta il cazzo. Non so se mi pensi ma mi diverto a immaginare che tu lo faccia, che io e te possiamo tornare indietro al giorno in cui ci siamo conosciuti e non fare gli stessi errori e vedere come sarebbe potuta andare. Fatto sta che io mi sto punendo per questo. Ma ancora ti aspetto, non si sa mai. Ti aspetto e penso che, pericolosamente testardo e masochista come sono, potrei non smettere mai di farlo.
Mi hanno detto “ascolta il tuo cuore”. Sapete che fà il cuore? Batte… batte… batte… non pensa.