Susan Randall – Ricordi
Non bisogna ricordare il giorno, ma gli attimi che ci accompagnano all’infinito!
Non bisogna ricordare il giorno, ma gli attimi che ci accompagnano all’infinito!
Perché quando si pensa a Dio lo si pensa al maschile? Eppure la natura è madre ma allora perché diciamo padre, mentre madre è la natura!? Confusa? No! Pensavo!
Preferisco il silenzio di un pensiero, che mille parole inutili!
Nelle nuvole dei sogni volerò, in alto, mi perderò nel cielo infinito delle emozioni, sorriderò ai gabbiani che voleranno e mentre ferma resterò nei sogni, i miei sogni fatti di nuvole, mi perderò nello spazio infinito dei miei tempi, e mi addormenterò sulle nuvole dei sogni!
Non esiste la perfezione, certo che no! Eppure esiste l’imperfezione, e non è forse l’imperfezione perfezione nel suo modo!?
Brucia nell’anima, un senso, che vive a tutti i costi vive senza speranza, brucia nell’anima…
Attimi, attimi in cui smetti di parlare. E lasci parlare il silenzio!