Guido Paolo De Felice – Ricordi
Quando riesci a trovare le parole per spiegarlo, non è più un sentimento: è un ricordo.
Quando riesci a trovare le parole per spiegarlo, non è più un sentimento: è un ricordo.
I miei ricordi sono chiusi dentro un libro immaginario. Non ha titolo, non ha immagini. Non ha pagine da sfogliare, sono tutti impressi nella mente. Sono dentro al mio cuore. Come un bel libro che non puoi dimenticare. È la mia vita e sono l’unico lettore.
Sai che c’è? Che mi irrita anche concederti il mio silenzio. Perché odora di rancore, di rabbia. E per te il mio rancore è come il sangue per un vampiro. Ti nutre, ti eccita, ti fa sentire viva. E qui ti sbagli. Ti dai un’importanza che il mio cuore non ti riserva. Non hai più l’insana capacità di essere termometro delle mie emozioni. Neanche l’odio sei stata in grado di meritarti. Semplicemente certe persone smettono di esistere. E tu, col tuo cuore marcio e i tuoi sentimenti di cartapesta rattoppata, sei una di loro.
Ma tu sei davvero sicura di sapere cosa ti renderà felice? Non si può costringere nessuno ad essere felice. Perché nessuno sa cosa lo può rendere felice davvero.
E non saprai mai se un ricordo é qualcosa che hai o che hai perso per sempre.
Ricorda i tuoi amici più sinceri. Dimentica i tuoi nemici. Uccidi il passato.
Quando il passato ti chiama, salutalo e poi vai avanti, che domani è un nuovo giorno.