Elena Ruggiero – Ricordi
Le cicatrici ci servono per aiutarci a non ricommettere gli stessi errori una seconda volta.
Le cicatrici ci servono per aiutarci a non ricommettere gli stessi errori una seconda volta.
Ho cercato di annegare i ricordi, ma erano ricordi che sapevano nuotare.
Sei il ricordo sfuocato di un periodo infuocato.
Dimenticando, lascio scorrere il passato, ricordando vivo il mio presente.
Il ricordo sopravvive a qualsiasi legge temporale. Un “addio” si tramuta in “arrivederci” nel cuore di chi ama e a sua volta è stato amato.
Appartengo a quelli degli anni ’80. Il periodo dei paninari, noi che andavamo in giro con i jeans strappati e gli anfibi. Io mezza dark vestivo sempre di nero con i capelli colorati, imponevo il mio carattere. Noi, che sognavamo con poco e credevamo di avere il mondo in mano, dimenticando che ci mancavano pure i soldi per il panino, oggi siamo dirigenti, impiegati, avvocati, dottori, ma la mente ci porta sempre a quegli anni, eravamo veri e spensierati.Oggi il quotidiano a volte ci costringe a reprimere gli anni ’80 nascosti nella nostra anima, ma in fondo in fondo, quei ragazzacci degli anni ’80 ci danno la forza per combattere questa vita.
Colui che vuol dimenticare è chi non ha mai vissuto, perché ciò che si vive ci rimane dentro e non andrà mai via, anche fosse il più brutto dei ricordi.