Annamaria Crugliano – Ricordi
Se dopo aver sofferto mi rimarrà qualcosa lo porterò con me e lo chiamerò “ricordo di un amore”.
Se dopo aver sofferto mi rimarrà qualcosa lo porterò con me e lo chiamerò “ricordo di un amore”.
Augurio al nuovo capo d’ufficio: spero che tu possa portare qualche progresso alla nostra moralità e civiltà, che ha così tanto bisogno della tua posizione di supremazia e del tuo smisurato intelletto. Inoltre come uomo mi sento meno dotato di te, e debbo proprio avvertirti che alcuni stanno complottando alle tue spalle per ucciderti.
Quando ero piccolo mi divertivo a giocare alla guerra, oggi mi fa paura. Quando ero piccolo dicevo bugie per sembrare grande, oggi le dico per nn sembrare piccolo. Quando ero piccolo nn capivo le litigate dei grandi, oggi litigo quando cerco di capire. Quando ero piccolo, sognavo la vita da grande, oggi faccio i conti con la realtà.
Ti tormenti per ciò che era e per ciò che non sarà mai più.
Resta perché voglio farti sentire tutti i giorni quell’amore che posso darti.
Non sono io non è colpa mia se non mi ami. Prima aveva senso amare solo se il mio amore lo davo a te, ma ho capito che il mio sogno è più importante e vale più di te! Nessuno ama come me, amerò anche per te come volevi da domani qualcun altro! Io sono quella che amerà qualcuno che non se ne andrà via come te!
La tempesta passando lascia dietro di se, solo ricordi, prendendo con se desideri che erano e che mai più potranno essere, la vita avanza e le tempeste aumentano accrescendo la voglia di realizzarne uno solo.