Livia Cassemiro – Ricordi
Dal ricordo si impara a rinascere, ma è guardando il presente che si vive.
Dal ricordo si impara a rinascere, ma è guardando il presente che si vive.
Capita di crescere in un paesino ottuso, cattivo, capace di nascondere o inventare ogni sorta di nefandezze, dove l’ipocrisia regna sovrana, dove chi viene da fuori non è accettato anche solo per un cognome scomodo. Si dice che chi ricorda porta rancore! Forse si, forse a chi ti ha rovinato la vita porti rancore, o forse no, ma poco importa, solo a volte vorresti svegliarti e sorprenderti scoprendo che è stato solo un incubo e quel posto non esiste… non è mai esistito!
Un ricordo non puoi toccarlo ma, in fondo al cuore, chi è andato via resta presente nei battiti che tengono il tempo del ritmo della vita.
Le persone vere a volte non sono accettate!
Dovremmo soffermarci ad ascoltare le persone a noi care, quelle che non incontriamo da parecchio tempo, hanno sempre qualcosa di dimenticato da raccontare, qualcosa che ci appartiene, qualcosa di nostro.
A volte un silenzio vale più di mille parole, ma abbiamo parole ben più grandi di un silenzio, parole che il tempo porta via con se. Ricordi.
Credeva avessi bisogno di una sua foto per addormentarmi pensando a lui. Non sapeva che era proprio la notte, quando spegnevo ogni altro pensiero, che la sua immagine restava accesa nella mia testa, pronta ad abitare i miei sogni.