Megan Gandy – Frasi Sagge
Sono diventata giudice di me stessa, senza avvocato che mi difenda.
Sono diventata giudice di me stessa, senza avvocato che mi difenda.
Credo che ascoltare non voglia solo dire accogliere parole, toni e suoni con attenzione ed amore, (anche se questo sarebbe già molto!) Ma udire la musica che si crea intimamente ed osservare con la vista interiore la strana danza colorata, che avviene combinando insieme le parole ascoltate dall’altro e le vibrazioni dei propri pensieri. Riconoscere tra quest’ultime vibrazioni quelle che giudicano opprimendo, difendono opponendo, distruggono assordando… e accarezzandole accompagnarle un po’ più in là per accudirle in un secondo momento. Trovare in quelle forme danzanti quelle più liquide e fluide perché ad esse da entrambi è affidata la missione della cura. Nell’ascolto c’è sempre un tentativo di comprensione e se questa comprensione avviene anche solo minimamente, le risposte conterranno un grosso potenziale di cura.
I bambini vanno amati e protetti. Non bisogna trasformarli in robot o limitarli. Stranamente gli adulti cercano di far diventare i bambini dei miserabili…
Sicuramente è sbagliato mentire ma a volte è giusto per non far del male, per non farsi del male… per non farsi fare più’ del male.
Non limitiamoci a vivere facendo scorrere il tempo, impieghiamo tutto il “tempo” disponibile per esistere.
Io perdono, tu perdoni, egli perdona, noi… Meglio fermarsi, già siamo in tanti.
Le nostre scelte fanno la nostra storia.Chi entra a far parte della nostra vita, vi rimarrà… avrà un colore tutto suo.Spetterà soltanto a noi, decidere quale intensità dargli. Il resto sarà compito del fato!