Alessandro Ammendola – Frasi Sagge
Devi osare. Rinunciare non è mai un’alternativa.
Devi osare. Rinunciare non è mai un’alternativa.
Come “animali sociali” abbiamo bisogno del prossimo, di chi ci circonda, non possiamo ritrarre la mano sia nel dare che nel ricevere, chiedere aiuto non è sinonimo di debolezza ma sintomo di forza interiore perché solo chi conosce i propri limiti può sperare e ambire ad una sua crescita costante.
Se vuoi che gli altri conoscano i tuoi segreti,spagina il tuo diario e lascia i suoi fogliin balia del vento…
Quando il buio si presenta, chiudi gli occhi e cammina, cammina e percorri la strada che ti conduce all’alba della luce divina.
Anzitutto, ci si può garantire un futuro avendo la consapevolezza che non si può tornare indietro. Ma se lasciare andare il passato è semplice, avanzare può risultare difficile. Così, alle volte, si tenta inutilmente di mantenere tutto uguale, nonostante le cose siano destinate a cambiare. A un certo punto, però, l’unica cosa da fare rimane guardare avanti. Perché, nonostante il dolore, questo è l’unico modo in cui si può crescere.
Qualcuno ti racconterà che non vale la pena sognare, che il sogno è l’anticamera della delusione e la speranza è l’illusione degli idioti. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che l’uomo forte va sempre più lontano e la fortezza spesso corrisponde ad una cattiveria malcelata, ti dirà che in natura vige la legge del più furbo e soltanto l’egoista potrà abitare un domani luminoso. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che nella vita non esistono i secondi o i terzi posti; nella vita o sei primo o sei nessuno, o tagli il traguardo lasciando tutti dietro oppure sei sconfitto. Ti dirà che la storia si ricorda solo dei vincenti, fossero anche ladri o dittatori assassini di popoli. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che ieri era molto meglio di oggi, che una volta era tutto più semplice e più il tempo passa e più tutto diverrà difficile. Non crederci. Ricorda di appoggiare le spalle ad un solido tronco di certezza e, se ce la fai, impara a reggerti in piedi da solo.
Credo che il giudizio più duro su di me debba essere il mio.