Padrisia Lag – Frasi Sagge
Sdrammatizzare non sempre è possibile, ma drammatizzare non aiuta mai.
Sdrammatizzare non sempre è possibile, ma drammatizzare non aiuta mai.
Non metto profumi per attrarre le persone; dico parole con la speranza che mi ascoltino.
È difficilissimo che cambino le cose. Di solito cambia solo la maniera in cui le guardiamo.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.
Saggio è colui che coltiva in sé l’accettazione consapevole e la volontaria dipendenza dal mondo che lo circonda.
Se il veloce fuggire del’oggi potesse annunciare il domani sarebbe più chiaro, del cielo, più trasparente del vento, più luminoso del sole lo scuro colore del tempo che dagli occhi scorgiamo passare.
Chi sa parlare con se stesso non è mai solo.