Giuseppe Donadei – Frasi Sagge
Lo sbaglio più grande di chi ha commesso un errore è andarsene senza averlo capito.
Lo sbaglio più grande di chi ha commesso un errore è andarsene senza averlo capito.
La vita è come un viaggio. Un viaggio senza un bagaglio non ti porterà lontano. Bisogna essere curiosi, affamati di conoscenza per far si che la nostra fantasia, creatività e voglia di viaggiare non smetta mai esistere. Viaggia. Vivi.
È un’anima espansa quella che può fare musica.E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi in una sola direzione, si faranno molte cose, ma non musica, si farà molto rumore, ma non musica.La musica è creata dall’incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.
Il dubbio è un tarlo che prima rode l’anima e poi consuma il corpo.
Un bambino che si è scottato ama il fuoco.
La vita, eh sì la vita. Quante definizioni potremo dare a questa semplice parola? La vita per chi le vive è bella, per chi sopravvive e dura, per chi aspetta e impaziente, per chi sogna gli fa capire che la realtà e ben diversa. Ma non la puoi mai dare per scontata perché egli può sorprenderti da un momento all’altro. Devi essere pronto a qualsiasi cambiamento, e sai perché? Perché la vita e come un concerto, sì un concerto che non andrà mai in sold out, tante persone conosceranno la nostra musica, c’è chi capirà le sue note, c’è chi comprenderà il testo e analizzerà il suo contenuto come un racconto della propria esistenza, ci saranno migliaia di persone ad ascoltarti, ma altrettante persone pronte a criticarti o a sostenerti nel corso del tuo concerto. Vuoi un mio consiglio? Vivi da protagonista e non da semplice comparsa.
Non bisognerebbe farsi influenzare né dalle scelte, così definite giuste, né da quelle, così definite sbagliate; ruminare mentalmente sulle scelte da compiere è solo procrastinare. Cosa poi sia giusto o sbagliato è difficile da distinguere, sicché sono queste etichette che identificano stati iniziali, ma l’evolversi, ma gli esiti, sono a noi sconosciuti; possiamo inferirli, ma non possiamo operare analisi certe. E se per una volta ci si abbandonasse all’improvvisazione, senza per forza collocarci a forza entro le briglie del giusto o sbagliato?