Enrico Giuffrida – Frasi Sagge
Ogni colore simboleggia un aspetto specifico della vita. La relativa attribuzione è innata.
Ogni colore simboleggia un aspetto specifico della vita. La relativa attribuzione è innata.
La felicitànon è che una sublime sinfoniasul pianoforte della vita,fra un risuonar di note,bianchi tasti s’alternano a tasti neri,proprio come gioie e dolori s’intreccianonel pacato fluire dell’esistenza umanatinta di sfumature grigiastre che,lentamente, sbiadiscono nell’attimo in cuital soave sinfoniafugacemente appare sul pentagramma della vita.
Non puoi insegnare nulla se prima non hai imparato a conoscere, non puoi comprendere il mondo se prima non fai esperienza, non puoi spiccare il volo se prima non apprezzi i tuoi errori.
La società di oggi è basata sul secchionesimo.Fanno veramente ridere quelle persone che ti giudicano e che ti offrono posti di lavoro vedendo i tuoi meriti scolastici ed universitari.Studiare dà cose positive ma anche cose negative. Tutti quelli che studiano prima o poi vanno a crearsi una mente chiusa e nevrotica con uno stesso sistema mentale usato anche nel porsi con gli altri e nel lavoro.Create tutti questi cervelloni che poi non riescono a capire nemmeno se stessi.La maggior parte di questi robot non hanno mai migliorato e non miglioreranno mai il mondo.Avete cattiveria fra individui nella società, avete ancora guerre, avete persone penose (molti anche laureati) che stranamente guadagnano tanto… avete anche crisi economiche.Gli umani sono troppo stupidi.Non esiste partire da qualcosa di sbagliato per poi creare qualcosa di giusto…
Una battaglia vinta,l’Anima non avrà convinta,ma la Mente alla Vittoria si sentirà avvinta.Non spegnere mai la grinta,la Vittoria della mente è finta.Non si può cantar Vittoria,se non si è giunti alla fine della storia.
Saggezza è lasciare andare tutto ciò che non è destinato a noi.
Quanti esami dovremo ancora superare nella vita. Quanti angoli dovremo girare per incontrare la fortuna. Quante volte dovremo ancora ricominciare da capo. Quanti sogni dovremo ancora cancellare dall’infinito. Quanti “schiaffi” dovremo prendere senza senso. Quante mani metteremo ancora sulla fronte.