Maicol Cortesi – Frasi Sagge
Non è forse più consono nella grammatica italiana distinguere i verbi “usare” quando si consuma l’oggetto e “utilizzare” quando l’oggetto non è soggetto ad usura.
Non è forse più consono nella grammatica italiana distinguere i verbi “usare” quando si consuma l’oggetto e “utilizzare” quando l’oggetto non è soggetto ad usura.
Solo quando perderai qualcosa ti renderai conto che la possedevi.
Mi lascerei volentieri i torti e gli abusi alle spalle, ma prima devono interrompersi, per poter diventare passato.
Essere sempre fortunato e trascorrere la vita senza il morso del dolore significa ignorare l’altra faccia della natura. Sei un uomo grande: ma come faccio a saperlo, se la fortuna non ti offre la possibilità di mostrare il tuo valore? Hai gareggiato alle Olimpiadi, ma senza concorrenti: hai la medaglia, non la vittoria; non mi rallegro come con un uomo forte, ma come uno che ha ottenuto il consolato o la pretura: ti hanno fatto un onore. Lo stesso posso dire all’uomo buono, se una circostanza difficile non gli ha dato un’occasione in cui mostrare la sua forza d’animo: “Ti reputo infelice, perché non sei mai stato infelice. Hai trascorso la vita senza avversari; nessuno saprà quel che potevi, neppure tu stesso”. C’è bisogno di una prova per conoscersi; nessuno sa quel che può se non sperimentandosi.
Chi insegna che non la ragione, ma l’amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l’odio.
Dobbiamo sforzarci di essere più di quello che siamo non succede nulla se poi non raggiungiamo ciò che ci siamo preposti, chi semina bene raccoglie sempre e più frutti questa è la differenza fra conoscenza ed esperienza.
Quanta voglia di raccontarsi, la vedi negli occhi di chi osserva un paesaggio e senza accorgersi sorride al finestrino di un treno. Chissà quanti pensieri, quanto perdono, quanto dolore… Magari nell’abbraccio di chi li accoglie in stazione. Pace, rassegnazione, finzione ma in ogni modo amore. Ora va via sulla banchina, la mano a una piccola vestita di azzurro che la guarda con ammirazione. Ora so. Raccontava l’attesa di abbracciare sua figlia, con quel sorriso al finestrino di un treno.