Silvia Nelli – Frasi Sagge
A volte mi capita di sentire uscire concetti di saggezza e valori dalla bocca di chi non solo vive in modo opposto a ciò che dice, ma farebbe bene proprio a tacere!
A volte mi capita di sentire uscire concetti di saggezza e valori dalla bocca di chi non solo vive in modo opposto a ciò che dice, ma farebbe bene proprio a tacere!
L’amicizia è qualcosa di sacro, qualcosa che non deve essere tradito. Spesso il suo tradimento ferisce più di un amore che finisce. L’amore lo sai che può terminare cosi come è iniziato, ma quando hai un amico/a che reputi vero non te lo aspetti. Credimi se accade non c’è meritevole perdono ne scusanti… Accade e basta, accettalo e prima di far vedere che nel cuore muori datti 100 coltellate e prosegui a testa alta verso ciò che merita di più.
Gli scrittori si forgiano nell’ingiustizia come si forgiano le spade.
Voglio essere qualcosa di bello anch’io nella vita di qualcuno. Non a metà non per caso ma per volere io voglio essere il volere di qualcuno. Voglio rendere la semplice vita di qualcuno la vita più ricca che si sia mai vista.
Indifferenza: Lasciar perdere, non considerare minimamente gli atteggiamenti e i gesti altrui. Ignorare ogni mossa, ogni parola. Non rispondere a provocazioni, offese e atti di basso livello. Non calcolare minimamente l’esistenza di queste persone perché sono fatte di “Niente”. Vivere per se stessi, lottare per ciò che vale senza perdersi dietro a squallide persone e le loro manie di persecuzione e di grandezza. Una grandezza inesistente e invisibile. Se sei capace di fare questo sai cosa è l’indifferenza, altrimenti sei solo uno dei tanti parolai di merda!
Gli affetti del cuore sono come i rami del cedro; se l’albero perde un ramo robusto,soffre, ma non muore. Riversa tutta la vitalità nel ramo accanto, perchè possa crescere e reimpire il posto vuoto.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.