Gino Patroni – Abilità
Oggi ci sembra impossibile che nella Roma dei Cesari anche gli analfabeti parlassero latino.
Oggi ci sembra impossibile che nella Roma dei Cesari anche gli analfabeti parlassero latino.
In questo mondo ci sarà sempre qualcuno più bravo di te, ma non potrà mai essere te.
Più difficile di essere poeta, quando abbiamo questo dono, come quando vorremo di essere fingendo.
Conoscere non è abbastanza: dobbiamo applicare. La volontà non è abbastanza: ci vuole azione.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca disperata di aggiungere materia alla materia, apparenza all’apparenza, esasperazione nella ricerca del concetto comune e trainate di ciò che è e di ciò che non è riconosciuto dai più, consumazione dei giorni passati nell’inettitudine di un’apparenza ingannevole e meramente priva di supporti nelle relazioni umane e comportamentali.L’abilità sta nel trovare il “canale conduttore” che delinei i marcatori essenziali per la sopravvivenza a tutto ciò; ognuno deve trovare il suo attraverso la differenziazione, la non omologazione comune, l’originalità dell’accettazione dell’essere come si è con il perseguimento della “differenziazione” che ognuno, nel suo piccolo può ottenere sia egli un nobile borghese o un mercante di stracci.L’abilità sta nell’essere uomini nel momento in cui “l’uomo”, (sia egli donna o uomo), smette di essere tale nei nostri confronti e di esserlo con forza nuova quando vi è un confronto alla pari con i propri simili.L’abilità è un mezzo: non un fine!
Ogni nostro atto ha risonanze infinite.
Ho imparato a mangiare il primo, secondo e contorno contemporaneamentequando lei mi ha lasciato per andare a fare la velina e a cena mia nonna diceva: come gli assomiglia… guarda, guarda!