Domenica Borghese – Frasi Sagge
La strada è finita davanti al nulla? Mi siedo, guardo in Alto e attendo. Il mondo è rotto ma i ciechi di fede, i duri di cuore e i sordi di coscienza non se ne accorgono, altrimenti smetterebbero di rompere (lo).
La strada è finita davanti al nulla? Mi siedo, guardo in Alto e attendo. Il mondo è rotto ma i ciechi di fede, i duri di cuore e i sordi di coscienza non se ne accorgono, altrimenti smetterebbero di rompere (lo).
Non confondere fragilità con innocenza e non dimenticare che il vetro è fragile ma altamente pericoloso.
Il guardare oltre gli avvenimenti, specie a quelli che appaiono opprimenti, ci consente di non essere manovrati negativamente da questi ultimi, bensì di ricavarne il tesoro nascosto.
Mi piacerebbe andare a Parigi, – diceva, – e vivere alla giornata, di miseria e di utopie; già io non concluderò mai nulla nella vita.- No, – interveniva Antero, – tu sei scusabile se parli così, ma io credo che vivere sia compiere un dovere.- Ma quale, quale dovere? – ribatteva vivacemente Pasini.- Non importa se io non so preciso quale sia questo dovere, – rispondeva Antero, – basta che io senta, come ho sentito veramente molte volte in quel mese in cui ho potuto riflettere con tanta calma, che noi siamo quaggiù per lavorare e per soffrire.
Nell’estrema solitudine della sua esistenza nemmeno l’eremita sarà mai solo. Egli è sempre accompagnato da un’unica e meravigliosa persona: sé stesso.
Chi si interroga di continuo, rischia di non trovare mai le risposte. Ma chi non lo fa, non avrà mai la possibilità di trovarle.
Le nostre sensazioni a volte traggono inganno, illudono il possibile, laddove regna l’impossibile.