Nello Maruca – Frasi Sagge
Il sapere non è mai sufficiente.
Il sapere non è mai sufficiente.
Una situazione devi viverla prima di poterla giudicare. Devi metterci il tuo sudore, le tue lacrime, il tuo dolore se vuoi capirla veramente.
Le grandi idee arrivano quando meno te lo aspetti, più o meno come le delusioni e se si è sfortunati questi due eventi sono consequenziali.
Chi cerca qualcosa lo fa perché sa che esiste. Nessuno cerca quello che sa di non esistere; non avrebbe senso.
Il pessimista è colui che vede la realtà, l’ottimista è colui che la idealizza.
Il tempo racchiude in se tutte le risposte.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.