Saverio Ferrara – Frasi Sagge
Nella vita bisogna sempre combattereanche se si pensa di essere sconfitti…
Nella vita bisogna sempre combattereanche se si pensa di essere sconfitti…
Ringrazia chi esce dalla tua vita, evidentemente non è più adatto alla tua vita. Non rimpiangere l’amore di chi non ti ama più, le attenzioni di chi non è più disposto a dartele. Salva i tuoi ricordi più belli e accompagna alla porta chi non merita più di starti accanto. Chiudi bene quella porta ed apri la finestra sul tuo futuro. Non soffrire per quello che hai perso, ma gioisci per la libertà che hai riconquistato. Il tempo curerà le ferite e ti insegnerà che l’unico amore, di cui non puoi fare assolutamente a meno nella tua vita, è l’amore per te stesso.
Solo i sognatori sanno cosa significa sentirsi soli.
Scorgi dietro corazze e mascherel’animo di ogni uomoascolta ogni suo raccontosvela ciò ti vuole direciò che agli occhi appare vuotonasconde un mondo… da scoprire…
Non basta conoscere l’alfabeto, bisogna essere capaci di unire le lettere in modo sensato per poter dire qualcosa di concreto. Ma adesso che ci penso bisognerebbe conoscere anche tutti i numeri in modo da contare almeno fino a 100 prima di dire cazzate.
Non è più un problema cromatico tra scale di grigio e colori primari. Ne abusiamo, sono ovunque: questo mondo è semplicemente mal colorato.
“Nella dissertazione che sto scrivendo, e che presenterò all’accademia delle scienze slovenie [il dottor Igor non voleva diffondersi in particolare sul Vetriolo], cerco di studiare il comportamento umano detto ‘normale’. Molti medici prima di me l’hanno studiato, giungendo alla conclusione che la normalità è solo una questione di consenso. Ossia, se molta gente pensa che una cosa sia giusta, quella cosa lo diventa. […]”Beh adesso veniamo alla tua malattia. Ogni essere umano è unico, con le proprie qualità, i propri istinti, le proprie forme di piacere, il proprio spirito d’avventura. Ma la società finisce per imporre una mniera collettiva di agire: nessuno si ferma mai a domandarsi perché sia necessario comportansi in quel modo. Ci si limita all’accettazione. Nel corso della tua esistenza hai mai conosciuto qualcuno che si sia domandato perché le lancette dell’orologio si muovono in una direzione, e non in quella opposta?””No””Se qualcuno lo domandasse, probabilmente si sentirebbe rispondere ‘ma tu sei matto!’ Se insistesse nella domanda, dapprima le persone tenterebbero di trovare una ragione, poi cambierebbero argomento, perché nn può esistere alcun motivo oltre a quello che ti ho spiegato. Ora ripeti la tua domanda.””Sono guarita?””No. Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto di vista, è considerato una malattia grave.””È grave essere diversi?””È grave sforzarsi di essere uguale. È grave voler essere uguale, perché questo significherrebe andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica a un’altra. Ma tu ritieni che l’essere diverso sia una follia, e perciò hai scelto di vivere a Villete. Perché qui, visto che tutti sono diversi, diventi uguale agli altri. Capito?”Mari fecce un cenno con la testa.