YOO Ha Jin – Frasi Sagge
Cosa c’è di più spaventoso che rischiare tutto per una sola persona?
Cosa c’è di più spaventoso che rischiare tutto per una sola persona?
Per molte persone è facile essere saggi soprattutto usando le parole di altri. Difficile invece è metterle in atto, impossibile poi usarle in scrittura e in pratica soprattutto quando per far ciò è necessario un cuore da ascoltare.
D’orgoglio si vive, d’orgoglio si muore, di certo però chi è orgoglioso ha sempre più pensieri di quanto un uomo possa sopportare.
In qualunque momento possa venirti la voglia di mollare sappi che c’è sempre una soluzione, un’alternativa e un rimedio. Mollare non ti serve e non ti aiuta. Coraggio, forza e determinazione servono a risollevare le braccia verso il cielo, quel maledetto cielo che significa “immenso”! Anche tu come tutti, meriti qualcosa di immenso, quel qualcosa che sta la ad aspettarti dove e come sta a te scoprirlo!
Non è il vento nemmeno la barca a stabilire la nostra rotta, ma la posizione delle vele!
Alla fine quando dico: “c’è un bel venticello che spira lassù” coronazione di un lungo discorso, mentre Nasoabecco sterza tra le curve, nessuno di loro mi risponde, silenzio di tomba, e io giovane Medicostregone sono stato ammonito di tre vecchi Medicistregoni a stare zitto, perché nulla importa, siamo tutti dei Budda Immortali Che Conoscono il Silenzio, perciò m’azzittisco, e cala un lungo silenzio mentre la brava automobile fila via e io vengo trasportato all’altra sponda da Nirmanakaya, Samboghakaya e Dharmakya Budda tutti e tre, in realtà Uno solo col braccio buttato sulla maniglia della portiera destra e il vento che mi soffia in faccia (e per la sensazione-emozione di vedere la Strada dopo mesi fra le rocce) mi godo ogni villetta e albero e prato lungo la via, questo piccolo e grazioso mondo che Dio ha allestito perché noi lo vedessimo e ci viaggiassimo e ci assistessimo come un film all’aperto, lo stesso preciso aspro mondo che ci strozzerà il fiato nel petto e ci stenderà alla fine in tombe insensibili, e da parte nostra neanche un lamento (e meglio così).
Non esiste la perfezione, certo che no! Eppure esiste l’imperfezione, e non è forse l’imperfezione perfezione nel suo modo!?