Edith Wharton – Frasi Sagge
L’unico vantaggio di invecchiare è che si impara a distinguere quello che conta da quello che non conta.
L’unico vantaggio di invecchiare è che si impara a distinguere quello che conta da quello che non conta.
Essere sensibile è un po’ come essere un attento ascoltatore di musica, che riesce a “sentirsi” addosso ogni vibrazione prodotta da essa, a distinguere ogni singola nota, a carpire l’intonazione se calante o crescente, ad individuare tra i tanti strumenti, la melodia scandita di quello più dolce o più triste. Essere sensibile vuol dire percepire le variazioni di tono della voce quando l’umore varia, proprio come se la voce fosse una musica dalle infinite sfumature cromatiche. Essere sensibile vuol dire notare ogni minimo dettaglio, ogni minimo cambiamento se pur insignificante, ogni silenzio, ogni rumore, ogni parola non detta, ogni emozione trattenuta ed inespressa. Essere sensibile vuol dire immedesimarsi in ogni circostanza, in ogni sofferenza, anche in un gattino abbandonato e sporco che implora pietà ad ogni passante. Chi è sensibile soffre, di un dolore muto e soffocante, per le sofferenze del mondo. Chi è sensibile piange in silenzio senza lacrime, per ogni lacrima versata e dileguata. Chi è sensibile, sente la musica del mondo, e trae la forza da ogni vibrazione eterna e senza fine, che ogni corda tesa risuona nel suo cuore. È musica, la musica dell’anima!
Scrivi poco perché, scrivendo molto, prima o poi ti tradisci.
È altamente consigliato il tacere quando non si ha il sapere.
L’errore nasce sempre dalla tendenza dell’uomo a dedurre la causa della conseguenza.
Sai che c’è? Che nulla torna come era un tempo! Ciò che è stato è stato. Ora bisogna solo saper cogliere la vita ed apprezzarla nel miglior modo possibile. Bisogna asciugare le lacrime e andare avanti. Domani chi lo sa, potrebbe essere migliore di ciò che è stato.
Il peccato: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perchè.