Maria Romano – Frasi Sagge
L’improvviso istante in cui il buio della notte s’incontra con il chiarore dell’alba… sonnambula la mente che vaga tra i pensieri.
L’improvviso istante in cui il buio della notte s’incontra con il chiarore dell’alba… sonnambula la mente che vaga tra i pensieri.
Il selvaggio che ha fame coglie il frutto dall’albero e mangia. Il cittadino che ha fame, nella società civile, compra della frutta da qualcuno che l’ha acquistata da qualcun altro che l’ha acquistata da colui che l’ha colta dall’albero.
La stupidità non ha sesso, né colore e non ha età.
Non basta guardare avanti. Bisogna sapere anche cosa guardare…
Non attendere una circostanza straordinaria per fare del bene: cerca di far uso delle situazioni normali.
Occorre porsi dei quesiti, interrogarsi nel momento in cui si avverte un malessere che non bisogna respingere, ma accettare e vivere. Bisogna smettere di correre e iniziare a godere della brezza fresca del mattino, a gustare il cibo, a salutare gli altri con un sorriso, a sentire quelle emozioni che si erano perdute.
L’uomo che soffre non ha dimora ne per se, ne per gli altri. Il suo cuore è piccolo come piccolo diviene il suo occhio. Il suo dire è arido com’è arido il suo sentire. L’uomo che soffre, consacra alla vita un ricercatore attento. La sua disperazione è vela che si gonfia al vento della non vita. Scivola lontano nel buio della notte l’attento ricercatore, l’isola a cui tende gli allarga le braccia e le sue coste già appaiono al suo vedere. L’uomo che soffre, coglie il sacro dire del vento e giunge solo all’isola della sua pace.