Romano Battaglia – Frasi Sagge
Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli.
Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli.
Chi vive senza follia non è così saggio come crede.
Oh grande spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza.
Ognuno di noi ha scelto di vivere la sua vita, ha scelto la sua strada, quale viale percorrere, quale scarpe indossare. Lasciamo che ognuno viva la sua vita senza giudicarne ogni lato e ogni sfaccettatura. Lasciamo che gli occhi guardino altro, non la vita altrui. Cerchiamo di non avere sempre tra i nostri discorsi cose che non ci appartengono, o situazioni che non ci riguardano e competono. Combattiamo il nostro temporale, viviamo la nostra vita lasciando agli altri la loro.
Al termine di ogni giornata dovremmo tutti fare un piccolo esame di coscienza. Dovremmo chiederci: ho fatto qualcosa di concreto per il prossimo? Sono certo che sia stato utile al prossimo? L’ho fatto perché avevo un secondo fine? Se ai primi due quesiti avremo risposto di si, e no al terzo, forse la giornata sarà stata proficua.
Una mattina, un contadino bussò energicamente all’uscio di un convento e, quando il frate portinaio aprì, l’uomo gli porse un magnifico grappolo d’uva.”Caro frate portinaio, questa è l’uva più bella mai prodotta dal mio vigneto. E sono venuto qui per regalarvela”.”Grazie! La consegnerò immediatamente all’Abate, che sarà felice di questa offerta”.”No! Io l’ho portata per voi”.”Per me? Io non merito un dono della natura così bello”.”Ogni volta che ho bussato al portone, voi avete aperto. Quando ho avuto bisogno d’aiuto perchè il raccolto era andato distrutto a causa della siccità, voi mi avete dato un pezzo di pane e un bicchiere di vino, tutti i giorni.Desidero che questo grappolo d’uva vi rechi un po’ dell’amore del sole, della bellezza della pioggia e del miracolo di Dio”.Il fratello portinaio posò il grappolo davanti a se e passò tutta la mattina ad ammirarlo: era veramente bello.Per questo, decise di consegnare il dono all’Abate, che lo aveva sempre incoraggiato con le sue sagge parole.L’abate fu assai contento di quel regalo, ma si ricordò che nel convento c’era un fratello malato, e pensò: “Gli darò questo grappolo d’uva. Chissà che non arrechi un po’ di gioia nella sua vita”.Ma quell’uva non rimase molto a lungo nella cella del frate ammalato perchè questi si disse: “Il fratello cuoco si è preso cura di me, nutrendomi con i piatti migliori. Sono sicuro che quest’uva lo renderà molto felice”.Quando all’ora di pranzo, il frate cuoco si presentò con il pasto, gli consegnò il grappolo.”È per voi! Poichè vivete in contatto con i prodotti che la natura ci offre, saprete cosa farne di quest’opera di Dio”.Il frate cuoco rimase affascinato dalla bellezza del grappolo e fece notare al suo aiutante la perfezione degli acini. Erano talmente perfetti che nessuno avrebbe potuto apprezzarli meglio del frate sacrestano, il responsabile del Santissimo Sacramento, che molti nel monastero consideravano un sant’uomo.Il fratello sacrestano, a sua volta, donò l’uva al novizio più giovane, dimodochè questi potesse comprendere che l’opera di Dio risiede anche nei minimi dettagli della Creazione.Quando il novizio la ricevette, il suo cuore si riempì della Gloria del Signore, perchè non aveva mai avuto un grappolo così bello. Ma, nel medesimo istante, si ricordò della prima volta, che era venuto al monastero e di chi aveva aperto l’uscio. Era stato quel gesto che gli aveva consentito ditrovarsi adesso in quella comunità di uomini che sapevano apprezzare i miracoli.Così poco prima del calare della sera, eglì portò il grappolo d’uva al fratello portinaio.”Mangiate e rallegratevi” disse. “Perchè voi passate la maggior parte del tempo qui da solo, e quest’uva vi farà molto bene. “Il frate portinaio capì allora che quel regalo era veramente destinato a lui; assaporò ogni acino di quel grappolo e si addormentò felice. In questo modo, il circolo si chiuse: un circolo di felicità e gioia, che si estende sempre intorno a chi è in contatto con l’energia dell’amore.
C’è poco da fare. Per alcune donne, essere trattate da puttane è un gran piacere.