Varrone – Frasi Sagge
Fugge lontano chi fugge i suoi.
Fugge lontano chi fugge i suoi.
A cosa serve parlare, rimuginare su quel che è accaduto, in fondo tutto accade per una ragione!
L’albero della vittoria ha le sue radici nella sconfitta.
Mi chiedo se sia più vigliacca, ora che non pesto i piedi per un capriccio. Ora che non assecondo più i miei sogni, la mia incoscienza. Mi sento vigliacca, io che ho percorso migliaia di chilometri per non morire dietro la monotonia. Per non annullarmi, per non perdere la mia identità ho lottato con tutte le mie forze. Ora non so, se sono più vigliacca o esausta. Come quei vecchi che assorbono l’indifferenza di una panchina sotto il sole d’agosto. Come quei randagi insultati dalla pietà immobile di qualche carezza. Come quei bimbi mai nati, o abbandonati al tempo della vergogna e dell’egoismo. Così non so se aspettare sia più vigliacco di una cieca scommessa. Accanto a me le pacifiche fusa di chi si affida al cuore… Vigliacca che sono, ad attendere il domani. A non pretenderlo. Ma in fondo, attendo ancora l’oggi…
Lo spreco è peggiore della perdita. Presto arriverà il momento in cui ogni persona che vanti una qualche abilità terrà sempre dinanzi agli occhi il problema dello spreco: la parsimonia ha un campo d’azione illimitato.
La creatività è il pensiero trasversale che interseca quello lineare e circolare, la perfezione riuscendo a tangere, a sfiorare e l’unicità di ognuno ad affermare!
La saggezza che un dotto tenta di comunicare agli altri, ha sempre un suono di pazzia.