Michel Foucault – Frasi Sagge
Forse oggi l’obiettivo non è scoprire quello che siamo, ma rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare.
Forse oggi l’obiettivo non è scoprire quello che siamo, ma rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare.
Come individui si cresce, ma d’egoismo… si muore.
E poi ti accorgi che dovevi provare riprovare, tentare ritentare e non mollare. Ti accorgi di quanto può essere banale, superficiale, inappropriato; un giudizio frettoloso, una parola, un gesto detto e fatto in un momento di rabbia. Ti accorgi di quanto può essere distruttiva una critica, un qualcosa campato in aria, senza fondamenta. E poi un giorno tiri le somme e tutto ti torna. Capisci chi e che cosa sono importanti nella tua vita, per la tua vita.
C’è una strada che se la scegli ti conduce in tutte le direzioni: “il rispetto”.
In una chiacchierata si possono imparare un’infinità di cose.Stamattina ho imparata che la vita in dotazione ti da una boccetta di entusiasmo, accorgerti che l’hai bevuta tutta equivale a capire che stai invecchiando. Stamattina nelle mie risposte ho capito che la mia boccetta era vuota ed ho tristemente sentito il peso degli anni.
A volte s’inciampa anche su un sassolino, su quelle piccole cose alle quali mai avremmo dato importanza e che invece cambiano il corso della nostra vita. I nostri occhi cercano troppe volte il trascendente, ma è l’immanente che fa parte della nostra vera essenza. È dalla nostra anima che dobbiamo avere il coraggio di ripartire per tornare a sognare come forse facevamo in modo libero solamente da bambini.
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.