Jean-Paul Sartre – Frasi Sagge
Non voglio essere letto perché Nobel, ma solo se il mio lavoro lo merita. E poi, chi è quel tribunale per giudicare la mia opera?
Non voglio essere letto perché Nobel, ma solo se il mio lavoro lo merita. E poi, chi è quel tribunale per giudicare la mia opera?
Questo desiderio della stabilità, del sondabile, della gestione di sé, di tutto. C’è chi non ha capito che il mondo non va sempre di moto rettilineo uniforme, ma che esiste la forza di gravità, l’oscillazione, che ogni inerzia viene deviata da forze imperscrutabili ed imprevedibili. L’imprevisto. Quando ci farà i conti la sua vita sarà doppiamente sconvolta poiché mai avrebbe contemplato, nel suo fittizio ordine mentale, questa variabile.
Con quello che la vita ieri ti ha insegnato, affronti meglio la giornata. E se non pensi di sapere già tutto, te la godi pure.
Il genio non è altro che una grande attitudine alla pazienza.
Nessuno di noi è il protagonista di un film. Non possiamo cambiare il mondo, non siamo dei supereroi. Quasi sempre siamo solo delle comparse.
E se sei arrivato alla fine della strada, non fermarti, prendi un bel respiro, torna indietro e vedrai il paesaggio da una nuova prospettiva. La strada sarà sempre la stessa, ma per te cambierà tutto. E se la rifarai ancora e ancora. Non sarà mai come l’ultima volta. Perché vediamo le cose, non per come sono. Ma per come ci sentiamo.
Il problema non è di comunicare una opinione ma di averla. Non di dire ciò che si pensa, ma di pensare.