Luciana Toscano – Scienza e tecnologia
Riporre fiducia nella scienza significa credere che esista una “reale salvezza” anche quando si precipita vorticosamente nel folle, misterioso baratro dell’impossibile.
Riporre fiducia nella scienza significa credere che esista una “reale salvezza” anche quando si precipita vorticosamente nel folle, misterioso baratro dell’impossibile.
È nella natura del processo evolutivo il dar vita a forme sempre nuove e più elevate che non erano in alcun modo prestabilite, e neanche solo contenute, negli stadi precedenti da cui esse hanno avuto origine.
La tecnologia che oggi abbiamo è quella di anni fa, ci danno in pasto piccoli bocconcini alla volta per smaltire pian piano e in maniera remunerativa la vera tecnologia in possesso di quei potenti che governano il commercio… e la nostra vita.
Il Big Bang, la teoria della creazione, certamente affascina.Pur spiegando raffazzonando e rabberciardo accomodanti chiosesulla formazione dell’universo.Fosse diverso?Se l’universo fosse l’utero d’un Entità d’inimmaginabilegargantuesca colossità?L’universo sarebbe un feto, dovrebbe ancora nascere.Affascinante.Certamente teoria migliore che dell’Entità fossimo l’intestino.
Obviously a major malfunction…Evidentemente un grave malfunzionamento…
Ginevra, 9 settembre 2008: 3000 scienziati spendendo miliardi di euro hanno finalmente trovato la “particella di Dio”…Hanno provato enorme stupore condito da un certo disappunto quando si sono accorti che si trattava dell’amore…Ovviamente nello sconforto globale si sono accorti di non essere capaci di riprodurlo…La domanda sorge spontanea… e se invece con tutti quei soldi avessero per esempio convertito le fabbriche che producono mine-antiuomo (antibambino in realtà… ) in fabbriche di pompe per estrarre l’acqua ad esempio? Ecco… appunto… sarebbe stato un gesto d’amore… ma gli uomini davvero non ne sono capaci…
Partire, tornare, ritornare nella mia amata terra. Ripartire ogni volta con spremute di cuore che “svuotano l’anima”, pensieri distratti si perdono tra le nuvole, le strisce di cielo, si vestono di tristezza che, rapida, accoglie la rabbia, sembra buio, ma poi torno da te ed è di nuovo luce e, di nuovo, in mio cuore s’inzuppa d’amore ubriacandosi di felicità.