Federico Tetsuya – Social Network
Facebook è solo la porta che ti fa accedere alla depressione.
Facebook è solo la porta che ti fa accedere alla depressione.
Il virtuale è una realtà camuffata del reale, che galleggia spinta dal vento delle illusione e utopie, dove chi non è vero si tuffa, per respirare “sogni” chiusi nel cassetto della coscienza mai aperti, mai visti, mai vissuti con l’anima.
Hai mai pensato che, mentre sei a fare la persona gentile in Facebook, manchi alle persone care e reali? Hai mai pensato che, mentre trascuri chi ami c’è qualcuno, forse anche una persona amica che la sta consolando? Hai mai pensato che, mentre tu cerchi di far colpo sugli altri, lei faccia la stessa cosa? Forse è meglio fermarsi a riflettere un attimo, prima che sia troppo tardi.
Sai che c’è? Mi sono davvero rotta le palle di essere altruista, di vedere sempre il bene in tutti, di esserci per tutti. Ora voglio essere egoista, pensare prima a me e poi agli altri. Sono stanca delle prese in giro, dei ti voglio bene fasulli e tutto ciò che è falso. Cavolo, è cosi impossibile avere un po’ di verità in questo schifo di mondo virtuale?
Dedicata a tutti quei miserabili, pezzenti di cervello, che rubano nel web, nei siti, nei profili aperti, nelle pagine, le frasi che una persona dotata d’intelletto, sensibilità e capacità, scrive. “Io vi dico: vergognatevi”. Mettete il vostro nome, ma nome di che? Il nome del copia incolla, siete persone incapaci di pensare. Voi credete che non vi vediamo? Siamo pronti a difendere i nostri diritti, perché la vita è una e voi rubate il cuore alla gente, e imbrogliate tutti quelli che leggono le vostre frasi copiate. Vi nascondete come ladri.
L’ipocrisia del sorriso si legge negli occhi.
Facebook sembra una gara a chi ha più personalità, peccato che nella realtà siete più inutili delle alghe marine.