Luciano Meran Donatoni – Social Network
In facebook molte persone si cautelano per difendere la loro privacy e poi scrivono i loro cazzi a tutti.
In facebook molte persone si cautelano per difendere la loro privacy e poi scrivono i loro cazzi a tutti.
Negli spazi tra un rumore e l’altro trovo frammenti di silenzio per scrivere le mie emozioni.
Se bastassero i sogni per averti accanto, saresti con me in ogni momento.
Solo se guardi le cose con gli occhi del cuore, potrai sentire un’emozione nell’anima.
E se qualcosa di quello che pensiamo e scriviamo, fosse il frutto di un retaggio della nostra infanzia, che ogni tanto il nostro inconscio ci suggerisce?
Vorrei poter nuotare dentro il tuo mare, pur sapendo che potrei annegare.
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.