Claudio Visconti De Padua – Società
Nessuna Nazione potrà mai dichiararsi civile fin quando un solo bambino soffrirà la fame e la sete su questa disgraziata terra.
Nessuna Nazione potrà mai dichiararsi civile fin quando un solo bambino soffrirà la fame e la sete su questa disgraziata terra.
Con la persona che ami anche il silenzio è poesia.
Ho scoperto luoghi meravigliosi, nulla come la bellezza dei tuoi occhi, mare azzurro e silenzioso,…
Nella consuetudine che si creata, noi stiamo andando verso un futuro incerto. Sosteniamo di essere liberi di esprimere quello che siamo. Purtroppo non è così. Noi facciamo parte di un meccanismo molto complesso da capire, ma molto semplice dall’essere eseguito. Siamo numeri e non persone, ciò che facciamo è un calcolo fatto da menti che ci costringono ad essere sottoposti ad abusi mentali senza rendercene conto. Come marionette ci dicono cosa fare, mangiare, vestire. Siamo talmente succubi che non ci accorgiamo d’indossare maschere divenire burattino. Dobbiamo lavorare per vivere così ci hanno istruito, però non ci hanno detto che per vivere dobbiamo essere sciavi. La maggior parte di noi è strettamente legata a doppio filo, con una mano prendi con l’altra dai. Negli ultimi anni il divario dare avere ha creato più dipendenze e meno possibilità di vivere con dignità. Questo sistema è stato creato per tenerci sottomessi e obbligarci ad essere considerati numeri e non persone. Semplicemente ci stanno facendo morire. Quando arriveremo al punto di non ritorno si scatenerà il caos che porterà inevitabilmente ad un’ampia serie d’azioni dove non è scontata una rivoluzione contro chi oggi tira li fila del comando. Spero vivamente che in futuro prossimo ci sia la consapevolezza di non indossare maschere e essere come marionette e prendere posizioni certe per scongiurare la catastrofe. Se fossi nei panni di chi ora tessa le fila cercherei di portare avanti una strategia più umana e civile possibile e renderci la nostra dignità.
I giovani fanno parlare le loro menti facendo crescere la loro resistenza da dentro.
Discorsi sulla felicità sono solo parole, chi può dire di essere felice?Cos’è la felicità? Chi sa la giusta risposta? Ebbene la felicità non è fatta di risposte di denaro, o di beni!La felicità può essere posseduta da chiunque, a volte si adagia in noi e poi scappa come una farfalla.Per me la felicità è momentanea, provvisoria, perché risiede nei tuoi occhi!Quando guardo i tuoi occhi che baciano i miei allora solo allora nel mio cuore, sul fiore della mia anima posa leggiadra la felicità!
Lavorare nel mondo dello spettacolo in Italia negli anni novanta, e non avere rapporti con Berlusconi, è facile come lavorare al controllo delle nascite a Nazareth negli anni zero e non avere rapporti con Erode.