Honoré de Balzac – Società
Le leggi sono ragnatele che le mosche grosse sfondano, mentre le piccole ci restano impigliate.
Le leggi sono ragnatele che le mosche grosse sfondano, mentre le piccole ci restano impigliate.
Nel capitalismo tutti lavorano per uno; nel comunismo nessuno per tutti.
Non è più la morbidezza del fiore, ma vi è del grano disseccato, pieno, fecondo, che rende sicura la stagione invernale.
Un buon giornale, suppongo, è una nazione che parla a se stessa.
La vera società non esiste: ci sono uomini e donne, e le famiglie.
Si può definire la legge come l’unione di chi comprende e vede lontano contro chi vede solo ciò che ha vicino. I primi devono costringere i secondi a compiere ciò che è nel loro interesse. Ma non è nell’interesse dei miopi, per farli felici contro la loro volontà, bensì nell’interesse della comunità. La legge è l’arma indispensabile dell’intelligenza contro la stupidità.
Il giudice di ultima istanza è il pubblico; e il pubblico legge sempre meno. Il numero totale di copie vendute cala. In Italia, rispetto agli altri paesi, leggiamo poco. La stampa è in crisi. Le promozioni, a volte intelligenti, a volte strampalate, tentano invano di mettere un argine.