Leo Buscaglia – Società
Si diventa ciò che si crede di essere.
Si diventa ciò che si crede di essere.
Ricordo mio nonno, quando passeggiavamo insieme e io ero poco più di un bambino, mi raccontava molto della sua vita, di quando era giovane, tra le due guerre, mi ripeteva spesso: “Noi vivevamo nella miseria, tu non la conosci e forse non la conoscerai mai”. Caro nonno, forse non la conoscerò come l’hai conosciuta tu ma credo che un giorno, se avrò la fortuna di raccontare qualcosa della mia vita a mio nipote, sicuramente gli dirò: “Noi vivevamo nella merda, tu non la conosci e forse non la conoscerai mai”.
Nell’analizzare fatti storici evita di essere profondo, perchè spesso le cause sono proprio superficiali.
Penso che l’AIDS possa essere sconfitto. Penso sia possibile vincere questa battaglia. È vincibile. Ma questo significa cambiare atteggiamento.
La libertà d’espressione è indispensabile quanto l’aria che respiriamo: senza di essa non potremmo sopravvivere.
I politici rubano solo per i propri partiti e i partiti, si sa, esistono per il bene della società, o no!
Ormai in Italia il problema dei rifiuti è stato praticamente risolto: una parte li mandiamo a fare politica e gli altri a fare televisione.