Leo Buscaglia – Società
Si diventa ciò che si crede di essere.
Si diventa ciò che si crede di essere.
Da tempo immemorabile ci si ripete ipocritamente, gli uomini sono tutti uguali, e da tempo immemorabile l’ineguaglianza più avvilente e più mostruosa pesa inesorabilmente sul genere umano.
Con la società che ci ritroviamo spesso facciamo determinate cose per dovere, mai per piacere, ed è la forma più ipocrita che possa esserci.
La politica e i soldi passano di mano in mano, per questo sono e resteranno sempre le due cose più sporche che certuni useranno per controllare i propri comodi e manipolare certi giochi di potere al servizio del male.
Il sapone e l’istruzione non hanno effetti rapidi come un massacro, ma a lungo andare sono più micidiali.
La consuetudine ci riconcilia a tutto.
Quello che in Italia non c’è mai stato, una bella botta, una bella rivoluzione, Rivoluzione che non c’è mai stata in Italia… c’è stata in Inghilterra, c’è stata in Francia, c’è stata in Russia, c’è stata in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, 300 anni che è schiavo di tutti.