Claudio Visconti De Padua – Sogno
Sono un consumatore seriale di sogni.
Sono un consumatore seriale di sogni.
È più affidabile l’istinto di un animale, che una promessa dell’uomo!
Liberi si è veramente quando s’abbraccia l’alba e si è liberi di non programmare nulla!
Solo noi apparteniamo ai nostri sogni.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
Un sogno sta fuggendo dalla serratura della mia vita, vuole liberarsi di questo peso, andare via di qui… forse per sempre. Ma continuo a lottare, per ciò che amo, ogni sorriso riconquistato. Continuo… nonostante le avversità, le critiche non accettate, le false amicizie, i dolori e i cuori spezzati. Continuo… perché il sogno è l’unica arma che mi permette di star bene. Un sogno sta fuggendo da me, ma io lo fermo… ancora una volta. Andrà via solo quando l’avrò realizzato. E allora sarà per sempre.
Anche la mia parte onirica va contro le regole, lei è sempre sveglia, non dorme mai.