Michelangelo Da Pisa – Sogno
Vago perennemente a caccia di sogni, per divenire sistematicamente preda della realtà.
Vago perennemente a caccia di sogni, per divenire sistematicamente preda della realtà.
Mi consola, nello scrutare il cielo notturno, la probabilità che stia inebriando il mio sguardo della luce di una stella che ha cessato la propria esistenza, mi consola l’idea di non essere il solo in questo universo a brillare di sorrisi in una vita ormai spenta.
Nel sogno c’è la rivincita di una vita affidata alla precarietà e alla vulnerabilità… La trasfigurazione del nostro desiderio.
Il sogno, un desiderio segreto che l’anima preserva, puledro alato, aspetta la notte maga per levare il suo volo, quando la cenere fatata della luna incantata disegna la scia d’argento che dal cielo cala, via tracciata a dirigere il tuo cuore verso la meta destata.
Tra il fare e il dire c’è l’ardire.
Stille di sogni imperlano la notte.
Pulsa il tormento delle rime alternate a cui vien negato l’ardore di un bacio.